Da Lea Contestabile a Mimmo Jodice, fino a Julian Beck pittore e al giapponese Shu Takahashi: si concentrano tutte sull'arte contemporanea le mostre in programma in questa settimana.
TRENTO - Alla Galleria Civica di Trento dal 17 luglio arriva "Pietre di pane. Memorie di geografie fragili", in programma fino al 15 novembre. A cura di Giulia Colletti e Gabriele Lorenzoni, la mostra si focalizza sulle terre alte, spesso attraversate da processi estrattivi e fenomeni di spopolamento, seguendo l'intuizione proposta dall'antropologo Vito Teti. Il percorso intreccia le opere delle Collezioni del Mart con interventi site-specific di artisti nazionali e internazionali, per riflettere su come luoghi vulnerabili e spopolati possano custodire qualcosa di "vivo", in cui sperimentare nuove forme di impegno, cura e responsabilità.
L'AQUILA - Palazzo Benedetti ospita dal 17 luglio fino al 30 agosto la prima sezione dell'antologica di Lea Contestabile "Con le mani sporche di terra ti ho baciata", a cura di Mariano Cipollini e inserita nel programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L'antologica è, per ogni sezione, curata da diversi storici e il progetto prevede l'allestimento di circa 50 opere, come 50 sono gli anni di attività artistica di Lea Contestabile. La sezione di Palazzo Benedetti è pensata come un viaggio lungo la vita dell'artista. Fino al 4 settembre è in programma alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre "Shu Takahashi. Un artista giapponese nella collezione di Giorgio de Marchis. Un mondo fluttuante tra Oriente e Occidente", a cura di Anna Imponente, in collaborazione con Ari Takahashi. La mostra approfondisce il dialogo culturale tra Italia e Giappone attraverso il rapporto umano e intellettuale che legò Shu Takahashi, artista tra i più rappresentativi del legame tra le avanguardie europee e la tradizione orientale, vissuto a lungo in Italia, a Giorgio de Marchis, già Soprintendente della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e poi Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Tokyo.






