HomeCultura e spettacoliIn viaggio con Wim Wenders: lo sguardo nomade del tedesco erranteDal 16 al 31 luglio, il Cinema La Compagnia celebra il padre del Nuovo cinema tedesco con cinque opere - "Non bussare alla mia porta", "L'amico americano", "Alice nelle città", "The Million Dollar Hotel", "Lisbon Story" - restaurate digitalmente in 4k dalla Wim Wenders Stiftung.Wim WendersRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 14 luglio 2027 - "Non si va da nessuna parte senza aver prima sognato un posto. Ma senza viaggiare finiscono tutti i sogni". Raccontare lo sguardo contemplativo di un viaggiatore nomade come Wim Wenders non è solo un'operazione critica e cinefila: coinvolge direttamente il nostro modo di percepire i luoghi trasformandoli in spazi sociali e culturali, abbraccia la dialettica universale tra l'uomo e la memoria storica e individuale, diluisce l'identità nel movimento continuo, fisico ed interiore.

Mondi sconfinati, strade deserte, insegne al neon: i silenzi erranti del suo cinema non sono estasi espressiva, saturazione delle immagini, ma ricerca solitaria, meditazione filosofica, dolore rappreso e non comunicabile. Al confine artistico tra finzione e documentario, la cinepresa non subisce la fascinazione del paesaggio - seppur punteggiata dal formato widescreen, la luce naturale della fotografia minimalista di Robby Muller e la composizione pittorica dell'inquadratura - ma esplora con occhio discreto e dilatato la condizione tragica del nostro pellegrinaggio esistenziale. Fino alla fine del mondo.