(di Alessio Porcu)ALTIPIANI DI ARCINAZZO, 14 LUG - Un ristorante per creare piatti unici mischiando sapori tipici di cucine diverse. E al tempo stesso un laboratorio, nel quale costruire conoscenza, competenza, autonomia. Si chiama 'Koiné Hostaria' ed è il ristorante realizzato all'interno di un Centro di Accoglienza Straordinaria, gestito dai migranti ed aperto al pubblico: è stato inaugurato agli Altipiani di Arcinazzo, al confine tra le province di Frosinone e Roma. L'idea nasce dalla direttrice Angela Ferri e da Marco Macis, gestori del Centro di accoglienza Traiano Imperatore. A curare la ristorazione è lo chef Alessandro Marsili coadiuvato dai due cuochi del centro, Roger Bangoura Alain e Luciano Celletti. "Aprire un ristorante all'interno di un Centro di Accoglienza e proporlo al pubblico rappresenta un cambio di paradigma - spiega Marco Macis - L'immigrazione non può essere affrontata solo come un'emergenza da gestire ma anche come un'opportunità di crescita per il territorio e di inclusione. Il lavoro è il punto di partenza: restituisce dignità, favorisce l'autonomia e trasforma l'accoglienza in un percorso concreto di integrazione. È così che si costruisce una società più inclusiva, capace di valorizzare le persone e le loro competenze".
Koinè, il ristorante fatto con le storie dei migranti
(di Alessio Porcu)ALTIPIANI DI ARCINAZZO, 14 LUG - Un ristorante per creare piatti unici mischiando sapori tipici di cucine diverse.... Scopri di più









