Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSe lo spazio a terra per i data center, i «cervelli» dell’IA, l’Intelligenza artificiale, è poco mentre sono alti i consumi di acqua per il raffreddamento ed energia per il funzionamento, allora perché non puntare sul mare?

L'accordo tra HD Hyundai e Schneider Electric

È così che i cantieri navali sudcoreani Hd Hyundai e la Schneider electric hanno deciso lanciarsi nel mercato dei data center galleggianti. Le due aziende hanno firmato nei giorni scorsi un memorandum d’intesa: le nuove strutture sono galleggianti e vengono poste al largo per ospitare i server e le infrastrutture di appoggio.

Secondo Hyundai, che mette sul piatto la sua esperienza nella tecnologia costruttiva di strutture offshore e galleggianti, questa soluzione risponderebbe appunto al problema della scelta di ubicazione su terraferma e soprattutto l’acqua di raffreddamento. La Schneider porta in dote l’esperienza nella corrente, il raffreddamento e la gestione dell’energia per data center di enormi dimensioni ed infrastrutture IA. La prima azienda a percorrere questa strada è stata, nel 2014, l’americana Nautilus, che ne ha realizzati e possiede due: uno a Stockton, in California, ed uno nell’irlandese Limerick.