Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’IA, Intelligenza artificiale, ha sete di acqua ed energia elettrica. E che cosa c’è di meglio di un bell’impianto idroelettrico che fornisce tanta corrente pulita? È così che i big del settore stanno facendo acquisti in Italia, mentre in America i data center non sono più un problema per l’idroelettrico yankee.

Aruba e gli investimenti idroelettrici in Italia

Uno di questi big che compra in Italia è Aruba: in Piemonte (fonte: La Stampa) ha preso le centrali di Cafasse, Lanzo Torinese e Balangero, tutt’e tre nel Torinese e per una potenza totale di 10 Gwh di energia rinnovabile all’anno (più o meno è l’equivalente di quanta corrente consumerebbero nello stesso periodo 4mila famiglie).

Ce ne sono altre 5 in Lombardia, tra Milano e Bergamo. E in totale, in tutt’Italia, per adesso Aruba dispone di 11 impianti idroelettrici che le permettono una potenza di 60 Gwh di energia pulita l’anno, ossia l’equivalente del fabbisogno elettrico di oltre 22mila famiglie, e una potenza installata di 11,6 MW. Per la precisione, dopo i tre impianti piemontesi ecco Melegnano (Mi, due centrali sul Lambro), Ponte San Pietro, Valbrembo e Paladina (Bg), qui sul fiume Brembo; segue il Veneto con Chiuppano e Calvene, sul fiume Astico, nel Vicentino; infine Pontebba (Udine), lungo il Fella.