Un data center sottomarino può far risparmiare fino al 90% dell'energia utilizzata per il raffreddamento dei server, almeno secondo gli esperti. Ed è per questo motivo che la Cina ha avviato una sperimentazione nelle acque di Shanghai. La pechinese Highlander Digital Technology, specializzata in sistemi avanzati per il settore marittimo, sta infatti costruendo una capsula di acciaio da posizionare in mare, che ospiterà un data center di medie dimensioni. Fra i primi clienti, stando a quanto riporta Japan Times, sono previsti China Telecom e un'azienda statale di elaborazione dati basata sull'intelligenza artificiale. L’intera operazione, per altro sovvenzionata dal Governo cinese, rientra fra i progetti dedicati alla riduzione delle emissioni dei data center. Infatti anche l’approvvigionamento energetico dell’impianto sarà per il 95% da fonti rinnovabili, soprattutto parchi eolici offshore.

(foto: AFP-JIJI) (afp)

Cos’è un data center sottomarino

Un data center è la componente fisica che si nasconde dietro a tutti i servizi digitali che vengono usati normalmente da utenti comuni e imprese. Al suo interno sono presenti macchine diverso tipo, fra cui soprattutto computer potenti (server) che forniscono risorse, servizi o dati ad altri computer. Un problema irrisolto di questo mondo è legato ai consumi energetici, che con l’avvento dell’AI sono ulteriormente balzati alle stelle. Fatto 100 il consumo complessivo di un server, circa il 40% è relativo al suo raffreddamento. Quindi abbattere questo dispendio vuol dire non solo risparmiare denaro ma anche ridurre l’impronta di carbonio.