Sotto la superficie dell’acqua, al largo di Shanghai, la Cina ha completato la prima fase di un progetto complesso: spostare i server per il calcolo computazionale dal suolo alle profondità del Mar Cinese Orientale.

Un avveniristico data center è stato progettato nell’area speciale di Lin-gang, dove il governo cinese sperimenta modelli economici, normativi e infrastrutturali che poi potrebbero essere esportati nel resto del Paese.

Lin-gang nasce su un territorio bonificato dal mare, a pochi chilometri dal porto di Yangshan - uno dei più grandi al mondo - e dall’aeroporto di Pudong. È una città costruita per attrarre aziende dell’alta tecnologia, della robotica, dell’intelligenza artificiale, dei veicoli autonomi, e ora anche dei data center sottomarini.

Il governo cinese la considera un’area dove testare il capitalismo con caratteristiche cinesi in versione 2.0: meno legata all’industria pesante, più fondata su innovazione, efficienza e sostenibilità. È qui che si stanno costruendo le basi per un modello di città intelligente, con un’economia guidata dai dati, dalle reti 5G e da politiche verdi aggressive.

Come funziona il data center sott’acqua