SHANGHAI – Dopo il primo data center AI sottomarino al mondo realizzato a Lingshui (Hainan), è entrata in servizio la sua versione più avanzata: il data center AI sottomarino della Cina integrato con l’energia eolica offshore, situato a Lingang (Shanghai).[1] Si tratta di una piattaforma che si eleva per oltre i 20 metri sopra il livello del mare, occupando un’area marina di circa 5 ettari e con un peso complessivo pari a 1.950 tonnellate. Secondo Tu Feilong, responsabile di prodotto presso la Shanghai Hailan Cloud Technology Co., Ltd., l’idea “è nata da esigenze concrete. I data center situati sulla terraferma devono affrontare problemi quali l’elevato consumo di energia e acqua, oltre alla notevole occupazione di suolo. Visto lo sviluppo dell’eolico offshore negli ultimi due anni, ci si è chiesti se fosse fattibile trasferirli in mare aperto. La dissipazione del calore rappresentava la sfida principale”. Inoltre, il responsabile del progetto, Chen Xiyi, è sottolineato il fatto che “nel modulo dati sottomarino si cela il segreto del sistema di raffreddamento: in pratica, l’acqua dell’oceano funge da “radiatore naturale”.

È stato quindi possibile constatare che mentre i data center AI tradizionali impiegano il 40% dell’energia elettrica per il raffreddamento, i data center AI sottomarino utilizzano l’acqua di mare come fonte naturale di raffreddamento. Tutto questo senza richiedere energia esterna con un potenziale risparmio di 40.000 tonnellate di acqua dolce all’anno che corrisponde esattamente a una quantità pari al consumo di una famiglia media in 100 anni. In questo caso, invece, il consumo di acqua dolce è pari a zero. E c’è di più: è stato calcolato un risparmio di oltre il 90% di superficie terrestre.[2] Infatti, per realizzare un’infrastruttura server da 2,3 MW composta da 200 rack normalmente occorrono 2.000 metri quadrati di terreno, invece in questo caso ne bastano appena 200, con un risparmio di oltre il 90% di spazio.