HomeCronacaI ragazzi nella trappola del web. “Ma l’eccessivo controllo non aiuta. Non demonizziamo il gioco”Federico Tonioni dirige il Centro per la Psicopatologia da Web: “Ai giovani insegniamo la consapevolezza emotiva, a capire e leggere le proprie emozioni. L’iperconnessione non è il vero problema”(iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 14 luglio 2026 – Il riferimento principale in Italia, per trattare i disturbi legati alle dipendenze per bambini e adolescenti, è il Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da Web della Fondazione, diretto dallo psichiatra Federico Tonioni, attivo dal 2009.
Ma qual è l'identikit del paziente tipo?
"In realtà non esiste un paziente tipo. Anzi, arrivo a dire che non esiste nemmeno una vera dipendenza, o per meglio dire che non è l'iperconnessione il vero problema. I casi gravi che affrontiamo sono semmai quelli dei cosiddetti ‘ritirati sociali’, quei ragazzi che non escono di casa, non entrano proprio nell'adolescenza, e quindi fra l'altro rinunciano alla sessualità”.
In quei casi, ci sono vari sintomi o comunque difficoltà che i ragazzi incontrano?
"Ma in realtà non è così, cioè a scuola, che è qualcosa di medievale, magari prendono voti bassi e sembrano necessitare di sostegno, ma sanno un sacco di cose, alcuni col gaming imparano l'inglese. Da noi pagando un ticket possono avere ascolto e un percorso personalizzato di cura, ma solo se sono loro a scrivermi, altrimenti no perché i genitori devono imparare a rispettare tempi e spazi dei figli”.






