C’è un filo che lega farmaci, intelligenza artificiale, reti digitali e bilancio europeo. È la capacità dell’Europa di restare competitiva in un mondo in cui la competizione economica è sempre più anche competizione tecnologica, sanitaria e geopolitica. Il Rapporto Cantiere Europa+ dell’Istituto per la Competitività prova a leggere questo scenario andando oltre la tradizionale distinzione tra politica industriale, transizione digitale e sicurezza degli approvvigionamenti. Il messaggio è netto: senza una strategia più integrata, l’Unione rischia di trovarsi in una posizione intermedia e fragile, regolatore globale da un lato, ma mercato meno attrattivo per investimenti, innovazione e nuove terapie dall’altro.Per chi guarda alla sanità digitale, il punto è particolarmente rilevante. Il futuro della salute non dipenderà solo dalla capacità di sviluppare nuovi farmaci, ma anche da dati interoperabili, infrastrutture sicure, connettività diffusa, intelligenza artificiale affidabile e catene del valore meno esposte a shock esterni. In questa prospettiva, farmaceutica e digitale diventano due cartine di tornasole della stessa domanda: l’Europa vuole limitarsi a fissare regole o intende costruire anche le condizioni industriali, tecnologiche e finanziarie per competere?Indice degli argomenti