In una recente e inquietante escalation, la fragile tregua in vigore dal 2022 sembra essersi incrinata, riportando in primo piano lo scontro tra i ribelli Houthi, l'Arabia Saudita e il ruolo dell'Iran.

Tutto è iniziato lunedì 13 luglio 2026, quando il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha rivendicato un bombardamento contro l'aeroporto internazionale di Sana'a.

Yes you read that right, Saudi Arabia used around ten $2 million Storm Shadow Cruise Missile to hit Sana'a airport runway from a safe distance, yet failed to achieve the main objective.It says a lot about their fear of Yemeni Air Defenses.. https://t.co/sElonYLfa8 pic.twitter.com/y5rIlBm9N7 — MenchOsint (@MenchOsint) July 13, 2026

Secondo il Ministero della Difesa legato alle autorità anti-Houthi, l'operazione mirava a impedire l'atterraggio di un velivolo iraniano della compagnia Mahan Air, osservata con attenzione per i suoi legami con l'influenza regionale di Teheran.

Impossibilitato a utilizzare lo scalo della capitale, l'aereo è stato infine dirottato verso Hodeidah, cittò portuale sul Mar Rosso sotto controllo Houthi.