Roma, 25 luglio 2026 - Nella prima volta notte, in due settimane, in cui non si sono registrati attacchi aerei da parte degli Stati Uniti o dell'Iran, a tenere alta la tensione ci hanno pensato gli Houthi e l'Arabia Saudita. L’ostilità tra i ribelli yemeniti e Riad è riesplosa in conflitto aperto da quando i filo-iraniani hanno dichiarato giorni fa la chiusura dello stretto di Bab al-Mandeb, sul Mar Rosso, chiarendo poi che il blocco navale riguarderà solo l'Arabia Saudita, e minaccia seguita dal bombardamento di due petroliere saudite.
Raid di Riad su Hodeida e Kamaran
Riad ha reagito prima chiedendo all’Oman di mediare con gli Houthi contro il blocco Bab el-Mandeb, poi è passata al contrattacco con raid aerei su Hodeida, un porto controllato da ribelli sulla costa occidentale dello Yemen, sul Mar Rosso, e a Kamaran, in un'isola vicina. Colpiti, secondo i sauditi, "siti militari Houthi e distrutti obiettivi collegati a minacce contro la navigazione commerciale nel Mar Rosso", e sottolineando di "non aver preso di mira il porto di Hodeida". Mentre fonti yemenite parlano di attacchi alle infrastrutture civili e hanno subito promesso ritorsioni che non si sono fatte attendere. Tensioni tra Houthi e Riad













