Si riaccende un altro fronte in Medio Oriente, in quello Yemen dove si contendono l’influenza, tra gli altri, l’Iran e l’Arabia Saudita.
L’attacco all’aereo iraniano a Sana’a
I ribelli Houthi, alleati di Teheran, hanno accusato l'Arabia Saudita di avere attaccato l'aeroporto della capitale yemenita Sana’a – controllata dal 2014 dagli Houthi, così come gran parte del Nord del Paese – e hanno minacciato una risposta. "L'Arabia Saudita ha così posto fine alla fase di de-escalation", ha dichiarato un portavoce militare degli Houthi, "e l'attacco all'aeroporto di Sana’a non resterà senza risposta e senza punizione".
Saudi Arabia has reportedly bombed Sana'a airport just as another Iranian flight was preparing to land to break the air blockade of Houthi-controlled Yemen.The flight still landed.These tensions heighten the vulnerability of Saudi exports via the East-West Pipeline & Yanbu. pic.twitter.com/OA4NNrlpUD— Sina Toossi (@SinaToossi) July 13, 2026
Secondo il ministero della Difesa del governo yemenita, che invece ha rivendicato l’attacco e negato che sia stato condotto dagli alleati sauditi, il bombardamento aveva lo scopo di impedire l'atterraggio di un aereo iraniano Mahan Air con a bordo una delegazione Houthi, che avrebbe poi invertito la rotta e sarebbe atterrato in un’altra zona sempre controllata dai ribelli, a Hodeida, nell’ovest: "Le milizie terroristiche Houthi, sostenute dal regime iraniano, hanno impedito agli aerei nazionali yemeniti di atterrare all'aeroporto della capitale Sana’a, insistendo invece per consentire a un aereo iraniano di violare il territorio yemenita; di conseguenza, la pista dell'aeroporto è stata presa di mira”, ha dichiarato il ministero del governo internazionalmente riconosciuto.










