Le dichiarazioni della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: «Così come impediamo ai nostri figli di comprare alcolici finché non sono maggiorenni, dobbiamo stabilire un'età minima per l'accesso legale ai social»
«L'esempio usato dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen è appropriato: non chiediamo ai bambini di progettare le cinture di sicurezza e non chiediamo ai genitori di installare gli airbag», ha spiegato l’europarlamentare italiano Sandro Ruotolo, a margine del voto della Commissione Cultura ed Educazione su un documento che vuole stringere su regole ben definite per la strutturazione e l’accesso alle piattaforme social. «I produttori hanno il dovere di garantire la sicurezza dei loro prodotti. Lo stesso principio deve valere per le piattaforme digitali. Come relatore per il Parlamento europeo, condivido pienamente questo approccio. Le piattaforme devono eliminare le funzionalità che favoriscono dipendenza, manipolazione ed esposizione a contenuti o contatti dannosi. La sicurezza deve essere incorporata nei servizi fin dalla progettazione (safety by design)».
Il report Ue: social ambiente non sicuroLa Commissione europea presenterà al Parlamento, dopo l'estate nella sessione plenaria del 14-17 settembre, una proposta per limitare l'uso dei social media per i minori, con possibili restrizioni per i minori di 13 anni. È quanto contenuto nelle raccomandazioni del rapporto sulla sicurezza dei bambini online, presentato a Bruxelles. Il rapporto, redatto da un panel indipendente nominato dalla Commissione europea, fotografa la situazione dell'ambiente online e dei social media, definendolo non sicuro per i minori e per la loro crescita e il loro benessere. A essere messe sotto accusa le piattaforme che espongono i più giovani a fenomeni come il cyberbullismo o alla possibilità di essere molestati online. Da non sottovalutare, poi, i possibili problemi sociali legati all'utilizzo delle piattaforme online, che in alcuni casi possono portare a sviluppo di ansia, depressione o insonnia, autolesionismo o rischi di adescamento.











