Ci sono auto che, più di altre, rappresentano un'epoca. La Honda Prelude è sicuramente una di queste. Per oltre vent'anni ha incarnato l'interpretazione giapponese della coupé sportiva: elegante, tecnologicamente avanzata e capace di introdurre soluzioni che sarebbero poi diventate un punto di riferimento per l'intero settore. Dopo venticinque anni di assenza, Honda ha deciso di riportare in vita questo nome storico, ma senza cedere alla nostalgia. La sesta generazione della Prelude nasce infatti come una Gran Turismo moderna, fedele allo spirito originale ma reinterpretata secondo le esigenze di un mercato profondamente cambiato, dove l'elettrificazione è ormai parte integrante dell'esperienza di guida.

La nuova Prelude non cerca di sostituire la Civic Type R né vuole trasformarsi in una sportiva estrema. La filosofia è differente: offrire una coupé raffinata, piacevole da guidare ogni giorno e capace di regalare emozioni senza rinunciare all'efficienza. Una missione che Honda ha affrontato partendo proprio dalla migliore base tecnica disponibile, prendendo in prestito numerosi componenti dalla Civic Type R e abbinandoli al sistema full hybrid e:HEV di ultima generazione.

Dal punto di vista estetico la Prelude mantiene proporzioni tipiche di una vera coupé. Lunga 4,52 metri, larga 1,88 e alta appena 1,35 metri, presenta un baricentro particolarmente basso e una silhouette ispirata agli alianti, concetto sintetizzato dalla filosofia progettuale Unlimited Glide. Il frontale è caratterizzato da fari Full LED molto sottili e da una mascherina nera lucida che enfatizza la larghezza della vettura, mentre il cofano basso e le superfici pulite contribuiscono a un'aerodinamica particolarmente curata. Le maniglie delle portiere sono integrate nella carrozzeria e il posteriore è dominato da una sottile firma luminosa che attraversa tutta la larghezza della vettura, priva di terminali di scarico a vista per sottolinearne la natura elettrificata.