ROMA – A volte certe auto ritornano e riescono a sorprendere più di prima. È il caso della Honda Prelude che, a distanza di un quarto di secolo dall’uscita di scena, è stata riportata in vita dalla Casa nipponica e reinterpretata secondo la filosofia elettrificata del costruttore, nei panni di una coupé sportiva ibrida che coniuga piacere di guida ed efficienza.
«Volevamo realizzare un’auto capace di stimolare tutti e cinque i sensi», spiega Tomoyuki Yamagami, large project leader della Prelude. Un obiettivo che emerge già dal design. La nuova Prelude si ispira infatti alla purezza delle forme degli alianti moderni, sfoggia una silhouette filante e muscolosa al tempo stesso e trasmette un senso di dinamicità anche da ferma.
Lunga 4,52 metri, larga 1,88 e alta appena 1,35 metri, l’iconica Jap presenta adesso un assetto basso e una presenza su strada ben piantata, enfatizzata dai gruppi ottici full Led e dalla firma luminosa posteriore sviluppata per tutta la larghezza della vettura. I dettagli blu inseriti nei paraurti richiamano invece la sua natura “eco”, mentre i cerchi da 19 pollici e le pinze freno Brembo completano un insieme elegante e grintoso allo stesso tempo.
Anche all’interno la new entry con gli occhi a mandorla punta a rafforzare il dialogo tra vettura e conducente. L’abitacolo richiama il mondo dell’aviazione attraverso una plancia sviluppata orizzontalmente e una posizione al volante studiata per mettere ogni comando a portata di mano. Davanti al conducente c’è una strumentazione digitale da 10,2 pollici, affiancata dal sistema multimediale Honda Connect con schermo touch da 9 pollici compatibile con Apple CarPlay wireless e Android Auto.









