Ha salvato capolavori dell'arte e della cultura come i soffitti lignei della cattedrale di Palermo e i libri e i preziosi documenti antichi di secoli dell'Archivio di Stato. È morto Giovanni Liotta, uno dei massimi esperti italiani di entomologia applicata alla conservazione dei Beni culturali. Nel corso della sua lunga carriera accademica presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università di Palermo, il docente non si è limitato a studiare la vita e la biologia degli insetti, ma ha trasformato questa scienza in uno scudo fondamentale per proteggere capolavori millenari, diventando punto di riferimento assoluto per restauratori, storici dell'arte e istituzioni storiche, firmando interventi e consulenze determinanti in tutta Italia per la protezione di soffitti lignei, archivi storici e preziosi arredi religiosi. Il suo approccio pratico e divulgativo ha trovato la massima espressione in testi e monografie iconiche nel settore, come la celebre pubblicazione scientifica "Agli insetti piacciono le opere d'arte. Degrado, difesa e conservazione". Con questo scritto, Liotta spiegava in modo affascinante come gli insetti di ogni tipo non sappiano resistere alla tentazione di nutrirsi di supporti organici storici come legno, carta e pergamene, offrendo contestualmente le soluzioni scientifiche per bloccare la distruzione dei manufatti.