È scomparso il 9 luglio Angelo Garibaldi, professore emerito di Patologia vegetale all'Università di Torino e figura di riferimento della fitopatologia italiana e internazionale: aveva 88 anni. A ricordarlo è Coltivato, il Festival internazionale dell'agricoltura che ne sottolinea il contributo scientifico e umano nel campo dello studio delle malattie delle piante.
Nato nel 1938 a Cipressa, in provincia di Imperia, Garibaldi proveniva da una famiglia di floricoltori e ha dedicato oltre sessant'anni alla ricerca, all'insegnamento e al rapporto diretto con il mondo agricolo. Nel corso della sua carriera è stato preside della facoltà di Agraria dell'Università di Torino, pro-rettore e presidente del Centro di competenza Agroinnova, da lui co-fondato.
Autore di oltre mille pubblicazioni scientifiche, ha formato generazioni di studenti e ricercatori, unendo ricerca e applicazioni concrete per risolvere problemi delle colture. Era conosciuto come il “Dottor Fiori” per i suoi studi sulle malattie delle piante ornamentali e per la scoperta di numerosi patogeni. Tra i suoi lavori più noti figurano le ricerche sulle malattie del basilico, che hanno contribuito alla tutela di una coltura simbolo del territorio e gli sono valsi il soprannome di "salvatore del pesto".









