Si è spento a 73 anni. Per oltre trenta fu funzionario della SoprintendenzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn grave lutto nel mondo della cultura. Si è spento sabato all’età di 73 anni l’archeologo Giulio Ciampoltrini (nella foto). Originario di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, per oltre 30 anni era stato funzionario della Soprintendenza Archeologica operando soprattutto a Lucca e provincia. Lascia la moglie Paola Rendini, anche lei archeologa. Il dottor Ciampoltrini è autore di oltre 400 pubblicazioni di cui 250 liberamente fruibili. Si è occupato prevalentemente di archeologia etrusca e romana, epigrafia tardoantica, monetazione antica e della presenza longobarda in Toscana. Oltre agli scavi, che hanno costituito il suo interesse principale, ha curato l’allestimento scientifico di mostre e musei, fra cui il Museo Nazionale di Villa Guinigi di Lucca. Sotto la sua direzione scientifica, nel 2004, si ottiene la definitiva sistemazione della collezione archeologica.
Nel maggio 2004, insieme a Elisabetta Abela e Susanna Bianchini, ha curato la realizzazione del Convegno intitolato “Nella terra del tempo. Gli scavi archeologici nel Complesso Galli Tassi di Lucca“, di cui sono stati pubblicati gli Atti nella Rivista di Archeologia, Storia e Costume, 2006, a cura dell’Istituto Storico Lucchese. Il suo riesame dei mosaici nella chiesa dei Santi Giovanni e Reparata gli è valsa la pubblicazione nel 2005 nella rivista francese edita a Roma “La mosaïque gréco-romaine. IX“. Nel 2020 ha tenuto la conferenza inaugurale per i 950 anni della Cattedrale di San Martino, su incarico dell’Arcivescovato.










