HomeSienaCronacaAddio al giornalista Ilario Ciurnelli. Fu storico reporter de ’La Nazione’Si è spento a 94 anni. Nel 2011 il riconoscimento del giornale per i cinquanta anni di collaborazione. Andava fiero dei 40 anni di iscrizione all’Ordine dei giornalisti e del premio ricevuto dal Bravìo delle Botti.Ilario Ciurnelli, storico corrispondente de ’La Nazione’, raccontò la vita della comunità in ValdorciaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNella prima mattina di ieri, nella sua casa di Chianciano Terme, assistito dalla moglie Anna, si è spento Ilario Ciurnelli. Figura storica dell’informazione locale, a cui aveva dedicato gran parte della sua vita, avrebbe compiuto 95 anni il 21 novembre; è stata una malattia a consumare la sua fibra, che si è rivelata forte fino alla fine. Lascia la figlia Beatrice, di 67 anni, il figlio Marco, di 60, che da 18 anni vive negli Usa, nipoti e una pronipote. Con Ilario Ciurnelli se ne va un modo avventuroso, pionieristico, di fare informazione, capace di superare, in nome della tempestività della notizia, ostacoli oggi sconosciuti ma fino a pochi decenni fa reali e complessi. E la figura di Ilario è indissolubilmente legata a ’La Nazione’, il giornale con cui cominciò a collaborare a Firenze, poco più che adolescente, dopo aver mosso i primi passi nell’agenzia fotogiornalistica Levi. Dopo il ritorno a Montepulciano, la sua città, Ciurnelli incrementò la collaborazione, portandola avanti con una passione e un’energia insospettabili fino oltre gli ottanta anni di età. Dell’esperienza del capoluogo portò con sé uno spiccato senso della notizia, l’abitudine a cercare ogni giorno fatti nuovi da raccontare e un vezzo, un accento fiorentino che marcava nelle citazioni vernacolari che tanto amava. Ilario voleva un bene profondo al giornale ed era orgoglioso di far parte della ‘squadra’: ne è testimone l’autore di queste righe che fungeva da ‘vice’ quando Ilario si concedeva un periodo di vacanze: la frase con cui si congedava era "Diego, ti lascio il giornale", detta con senso di responsabilità. Una delle suo più grandi gioie fu quindi ricevere nel 2011 il riconoscimento de La Nazione per i 50 anni di collaborazione: ma era altrettanto fiero dei 40 anni di iscrizione all’Ordine dei giornalisti e del premio ricevuto dal Bravìo delle Botti, del quale fu fedele testimone fin dalla prima edizione. La sua grande passione era la cronaca, che aveva coniugato con la fotografia; fu anche apprezzato operatore televisivo, per Tele Amiata. La notizia della morte di Ilario Ciurnelli, annunciata sui social dal figlio Marco, si è diffusa rapidamente a Montepulciano; tra le prime manifestazioni di cordoglio quella del Cantiere Internazionale d’Arte, che lo ricorda ‘cronista attento’ fin dalle prime battute del progetto di Henze e portatore "delle memorie storiche di eterno reporter del secolo scorso", e del Photo Club Poliziano, a cui aveva "donato una ha donato una parte importantissima di immagini prodotte durante la sua carriera". I funerali si terranno stamattina, il corteo muoverà alle 11 dalla Misericordia di Montepulciano, dove la salma è stata esposta, per dirigersi al cimitero di Chianciano Terme.
Addio al giornalista Ilario Ciurnelli. Fu storico reporter de ’La Nazione’
Si è spento a 94 anni. Nel 2011 il riconoscimento del giornale per i cinquanta anni di collaborazione. Andava fiero dei 40 anni di iscrizione all’Ordine dei giornalisti e del premio ricevuto dal Bravìo delle Botti.








