Ernesto De Miro, una delle figure più eminenti dell’archeologia italiana che ha dedicato la vita allo studio, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Sicilia e del Mediterraneo, è morto all’età di 99 anni. Professore di Archeologia e storia dell’arte greca e romana presso l’Università di Messina, è stato soprintendente ai Beni archeologici per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna e, negli ultimi anni, anche di Palermo e Trapani. Il professore di Archeologia, padre dell’ex prefetto di Palermo Antonella De Miro, ha diretto importanti scavi ad Agrigento, Eraclea Minoa e in numerosi siti indigeni dell’interno della Sicilia, oltre a ricerche in Libia presso Leptis Magna. È stato inoltre direttore dell’Istituto di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici del Cnr di Roma, presidente del Consiglio scientifico del centro di archeologia greca del Cnr presso l’Università di Catania e membro dell’Istituto archeologico germanico. È stato inoltre autore di numerose pubblicazioni che trattano in particolare aspetti e problemi di archeologia e d’arte della Sicilia antica.
Per Sellerio, ha pubblicato nel 1994 “La Valle dei Templi” con introduzione di Giovanni Pugliese Carratelli e saggi di Pierluigi Cervellati, Nicolò D'Alessandro e Graziella Fiorentini.






