Palermo perde un'altra tessera fondamentale della propria memoria e identità culturale. È morto l’editore e libraio Francesco Flaccovio, figura iconica del mondo del libro e punto di riferimento per generazioni di lettori, studenti, professionisti e intellettuali palermitani. La sua scomparsa si consuma a pochi mesi di distanza dal lutto che aveva già colpito la famiglia e la città: la morte del fratello Sergio, insieme al quale Francesco aveva raccolto l'eredità del padre Salvatore Fausto, storico fondatore della casa editrice e della rete libraria. Con la loro scomparsa si chiude un capitolo irripetibile della storia dell'editoria siciliana e italiana.

Francesco Flaccovio non è stato soltanto un libraio e un editore di successo, ma un vero e proprio innovatore del settore. Per dieci anni ha ricoperto la carica di presidente nazionale dell’ALI, l'Associazione Librai Italiani, mettendo la propria competenza e passione al servizio dell'intera categoria. Tra le sue intuizioni più significative figura la modernizzazione del sistema di gestione e prenotazione dei testi scolastici, un servizio che per decenni ha rappresentato un appuntamento fisso per migliaia di famiglie. Parallelamente, un ruolo centrale è stato svolto dalla storica libreria giuridica, punto d'incontro d'eccellenza per avvocati, magistrati e operatori del Palazzo di Giustizia, diventata negli anni un presidio di ascolto e confronto professionale.