<p>Non si placa il confronto tra <strong>Tim </strong>(-0,7% in chiusura)<strong> e Inwit </strong>(-3,8%) sul futuro del <strong>Master Service Agreement (MSA)</strong>, il contratto che disciplina l'utilizzo delle torri di telecomunicazione da parte dell'ex incumbent.
Dopo la nota di lunedì sera con cui<strong> Tim</strong> ha rivendicato una vittoria giudiziaria,<strong> Inwit </strong>è intervenuta qualche ora più tardi per chiarire che il <strong>Tribunale di Milano</strong> non si è ancora pronunciato sulla questione centrale della controversia, ossia la <strong>legittimità del recesso esercitato da Tim e</strong> la validità dell'opzione contrattuale esercitata dalla tower company nel 2022. </p> <p>Finchè martedì sera la società delle torri ha annunciato che «proporrà tempestivamente <strong>reclamo avanti al Collegio di Milano </strong>nei termini previsti dalla legge e proseguirà nel giudizio di merito».
Inwit quindi presenta una sorta di appello al gruppo composto da tre giudici dello stesso tribunale contro la decisione appena presa sull’urgenza.
Non solo.
Poiché il Tribunale si è espresso allo stesso modo sulla vicenda contro <strong>Fastweb,</strong> Inwit intende ora presentare un secondo reclamo.












