(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Inwit prende atto dell’ordinanza del Tribunale di Milano, resa l’11 luglio, con cui il giudice ha respinto le domande inibitorie presentate dalla società nei confronti di Tim, ritenendo non sussistente allo stato il requisito dell’urgenza (periculum in mora) necessario per l’adozione di misure cautelari. Lo comunica la società delle torri in una nota. Inwit evidenzia che l’ordinanza non si è pronunciata sulla corretta interpretazione delle clausole contrattuali oggetto della controversia né sulla durata del Msa, questioni che lo stesso Tribunale ha ritenuto debbano essere esaminate nel giudizio di merito. La società annuncia che lo introdurrà senza indugio, dopo aver valutato con i propri consulenti legali anche l’opportunità di un reclamo contro l’ordinanza. Inwit conferma la validità dell’esercizio del diritto di opzione effettuato nel 2022 e la conseguente estensione della durata del Msa al 2038, e si dice fiduciosa di poterlo dimostrare nel giudizio di merito.
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