Il tribunale di Milano respinge la richiesta di sospensiva d’urgenza con cui Inwit aveva provato a bloccare il recesso di Tim dai contratti sulle torri. Senza per il momento entrare nel merito dello stralcio dell’accordo, Palazzo di Giustizia ha quindi rilevato prima di tutto che la decisione non è urgente. A esprimersi sull’effettivo diritto di Tim a migrare dalle reti Inwit sarà una sentenza successiva, attesa dopo la decisione su Vodafone, a sua volta al centro del contenzioso contro Inwit.
«Nell’ordinanza depositata in data odierna - scrive Tim in una nota - , il giudice ha ritenuto non sussistenti i presupposti per l’accoglimento delle domande cautelari proposte da Inwit, sia sotto il profilo dell’ammissibilità, sia con riferimento ai presupposti richiesti per una tale decisione». Dal canto suo la società di infrastrutture sottolinea che «l’ordinanza non si è pronunciata sulla corretta interpretazione delle clausole contrattuali oggetto di controversia né sulla durata del MSA». La società guidata da Piero Labriola ha fatto richiesta per disdettare l’attuale Master service agreement (Msa) dal 2030 contro una scadenza naturale che sarebbe al 2038. Continua invece la richiesta di sospensione per il ricorso del diritto di Fastweb a disdettare dal 2028, recessi incardinati nella stessa sezione del Tribunale ma al vaglio di due giudici diversi. Qualora dovesse arrivare una pronuncia positiva, anche Tim potrebbe far valere il caso in tribunale utilizzando la prima finestra utile per annullare l’intesa.











