AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - Il cambiamento climatico colpisce anche in quota. Anzi, soprattutto in quota. Basta dare un’occhiata al lago di Misurina per rendersene conto. Le chiare, fresche e dolci acque di uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti bellunesi non sono più quelle di un tempo. Intanto perché sono scarse, con le sponde del lago in secca. E poi perché sono in larga parte invase da una strana proliferazione di alghe. Sotto accusa ci sono le temperature eccezionalmente elevate per lunghi periodi anche ai 1.734 metri di Misurina; la scarsità di precipitazioni, sia invernali sia estive; il tutto unito a un grave problema di tenuta idraulica della sponda sud, proprio là dove il torrente Ansiei inizia il suo percorso verso valle. Non per nulla da parte dei residenti della famosa frazione auronzana è stato fatto notare come già in inverno il cambiamento climatico si faccia sentire, e non poco, con la sensibile riduzione del periodo di ghiaccio sulla superficie; senza contare che lo spessore si è ridotto assai rispetto al secolo scorso, come dimostrato dai carotaggi effettuati prima della manifestazione del 2022 del dragon boat su ghiaccio. In definitiva, a far male al lago è la somma di più elementi, molti dei quali connessi al climate change.
Caldo e cambiamento climatico, il lago di Misurina soffre: è invaso dalle alghe e con poca acqua
AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - Il cambiamento climatico colpisce anche in quota. Anzi, soprattutto in quota. Basta dare un’occhiata al lago di Misurina per rendersene conto. Le chiare,...










