CORTINA (BELLUNO) - “Da Santa Giuliana cresce ogni fontana”, recita un adagio popolare della gente d’Ampezzo, per dire che da metà febbraio aumenta la portata d’acqua di fonti e ruscelli, per l’inizio dello scioglimento della neve. Quest’anno non sta ancora accadendo, almeno non al Lago Ghedina (foto Adnkronos), il piccolo specchio verde alle pendici della Tofana, sotto il Col Druscié. Il sindaco ampezzano Gianluca Lorenzi, interpellato dall’agenzia Adnkronos, rassicura: «In questo periodo è normale che tutti i laghi abbiano poca acqua, perché non c'è ancora stato il disgelo a quelle altitudini. Bisogna aspettare che inizino i primi caldi per aumentare l'afflusso di acqua. Tutto è assolutamente normale, almeno per i laghi che conosco io. Per il Lago Ghedina, presumo si stia verificando la stessa situazione», afferma da appassionato frequentatore del territorio della conca, esperto praticante della caccia fotografica naturalistica.

La carenza d’acqua, che perdura da una decina di giorni, preoccupa invece Antonio Saliola, che dal 2019 gestisce il ristorante che si affaccia sul piccolo bacino. Il ristoratore intravede un possibile danno alla sua attività e azzarda alcune responsabilità: «Non esce più acqua e non si capisce cosa sia successo – spiega Saliola – è così da quando ci sono state le Olimpiadi, non so se le cose siano in correlazione. Ho chiamato il vicesindaco, il quale si è un po’ allarmato ma non mi ha dato risposte. Sono preoccupato, è uno scempio. Non so più dove sbattere la testa, la proprietà non sa cosa sta succedendo. Intanto i guadagni della mia attività sono spariti, i residenti che vengono qui sono allibiti e perfino un tavolo da venti persone se n'è andato, disgustato anche dall'odore dell'acqua ormai stagnante».