CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - L'acqua del torrente Boite per ricoprire di neve tecnica le piste da sci della Tofana, a Cortina d'Ampezzo. È stata completata ed è funzionante la nuova opera di presa idrica, uno dei lavori eseguiti da Simico che rimarranno come lascito dei Giochi trascorso il grande evento sportivo.

L'ad Fabio Saldini conferma: «È entrato in funzione la vigilia di Natale il nuovo impianto di adduzione idrica che preleva l'acqua dal torrente Boite per alimentare il sistema di innevamento programmato delle piste che ospiteranno le competizioni sciistiche. Il punto di prelievo è stato realizzato poco a monte del ponte di Cadin e il nuovo impianto solleverà l'acqua fino al bacino Inpó Druscié a 1.654 metri di altitudine. La portata idrica viene trasportata tramite una tubazione interrata lunga circa 3.6 chilometri, che collega il torrente alla zona di accumulo e distribuzione dell'acqua. Questo intervento infrastrutturale è cruciale per garantire il fabbisogno idrico necessario a produrre neve tecnica sulle piste da sci che ospiteranno le gare delle Olimpiadi».

A regime, il bacino è capace di pompare 98 litri di acqua al secondo, che corrispondono a quasi 6 metri cubi ogni minuto, oltre 350 cubi in un'ora. Per riempire totalmente il bacino servono 12 giorni. Le condotte percorrono la strada dal ponte sul Boite a Cadin, quindi a Cadelverzo, per salire quindi nel bosco, accanto allo sliding centre olimpico Eugenio Monti, la pista da bob, slittino e skeleton, dove sono state realizzate vasche di accumulo dell'acqua che serve per l'impianto sportivo. Da lì le tubature proseguono sino al lago ricavato nell'avvallamento alle spalle del Col Druscié, realizzato nel 2014, con una capacità di oltre 90mila metri cubi, il più grande dei serbatoi d'acqua di Cortina, per l'innevamento programmato.