CORTINA (BELLUNO) - Le alte temperature diurne di questa ottobrata sono un ulteriore test per lo sliding centre olimpico, la pista Eugenio Monti di Cortina d'Ampezzo. Le macchine della centrale di refrigerazione sono accese dalla scorsa settimana e le squadre di ghiacciatori sono all'opera, giorno e notte, per creare lo strato necessario. Fra oggi e domani dovrebbe concludersi la prima fase dell'operazione. La responsabile del cantiere Lucia Samorani e il commissario di governo per le opere olimpiche Fabio Saldini confermano che domani sarà una giornata cruciale, con l'ultimo passaggio dei tecnici delle federazioni sportive internazionali, in vista della omologazione definitiva dell'impianto sportivo.
Fra una settimana, martedì 21 ottobre, è prevista la conclusione della ghiacciatura e l'inizio delle discese di allenamento dei piloti della squadra nazionale italiana. Il 26 si chiuderà il cantiere, per lasciare spazio all'attività sportiva internazionale, dall'indomani. In questi giorni l'attività è frenetica. Si sta completando la copertura dell'intera pista. Nella parte più alta, dopo la partenza, alle curve Stries e Verzi, si provvede con la ricomposizione ambientale: vengono portati i camion carichi della terra, tolta nella fase di scavo e accumulata in questi due anni nella zona del Ronco Ros. In altre parti del tracciato, come l'uscita della curva Sento, verso la prima dei Labirinti, sopra il tetto della pista è stato sistemato uno strato di terriccio, sul quale sarà seminata e piantumata l'erba, in modo da avere in futuro una superficie dal minore impatto possibile, vista dall'alto. Per la sistemazione ambientale è stato incaricato un tecnico, in costante contatto con il commissario Saldini, che sta dedicando particolare cura all'estetica dell'opera e del cantiere, in vista della settimana di gare di Coppa del mondo, nel prossimo mese di novembre, quando l'attenzione internazionale si concentrerà sull'impianto ampezzano, in uno dei primi test event prima dei Giochi 2026.






