Pochi minuti dopo la conclusione delle Olimpiadi invernali 2026, la sera di domenica 22, a Cortina già si stava lavorando per cominciare ad allestire le piste ghiacciate che, da mercoledì 4 marzo, accoglieranno i tornei di curling.
C'è fretta di eseguire tutti gli interventi necessari, allo stadio del ghiaccio come sulle piste innevate, perché a Cortina si assegneranno il 75 per cento delle medaglie paralimpiche. La conca d'Ampezzo sarà la principale fra le tre sedi di gara, dividendosi la responsabilità con Milano (sledge hockey) e Val di Fiemme (fondo e biathlon). Non ci saranno sport di scivolamento, per cui non si utilizzerà la pista da bob Eugenio Monti.
Anche per le Paralimpiadi, come è accaduto per le Olimpiadi, si comincerà a giocare a curling due giorni prima della cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici. Era già accaduto il 4 febbraio scorso, a causa della lunghezza dei tornei, che richiede più giornate da trascorrere sul ghiaccio. La struttura dello stadio rimarrà sostanzialmente inalterata rispetto alle Olimpiadi. Il primo lavoro, fatto dai tecnici, dagli ice makers, è stato fresare i campi di gioco, per rimuovere i simboli con i cinque cerchi e sostituirli con gli agitos, gli emblemi delle Paralimpiadi.









