CORTINA - Lo stadio Olimpico del ghiaccio di Cortina sta per essere consegnato a Fondazione Milano Cortina, che sta organizzando i Giochi invernali 2026. Nell'impianto saranno quindi predisposti gli allestimenti necessari per accogliere i tornei di curling delle Olimpiadi, nel mese di febbraio: le partite femminili, quelle maschili e di doppio misto. Nel successivo mese di marzo sarà la volta del wheelchair curling, sulla carrozzina, per le Paralimpiadi. L'ultimo atto sarà domenica 15 marzo, con la cerimonia di chiusura dei Giochi paralimpici, che si apriranno il 6 all'Arena di Verona. La squadra di hockey Cortina Hafro giocherà l'ultima partita domenica 7 dicembre; poi si trasferirà, per il resto della stagione, alla Galvalux Arena di Tai di Cadore.
Il ministero delle Infrastrutture si è occupato di un radicale ammodernamento dello storico stadio Olimpico, simbolo dei VII Giochi olimpici invernali Cortina 1956. Costruito per quell'evento, ospitò le partite di hochey su ghiaccio, le esibizioni di pattinaggio artistico, oltre alle cerimonie di apertura e chiusura. Il Mit ha operato tramite Società infrastrutture Milano Cortina, con la supervisione dell'amministratore Fabio Saldini, commissario di governo per le opere olimpiche. Con un lavoro iniziato lo scorso anno, che si è protratto sinora, sono state completate tutte le opere esterne. All'interno è conclusa la maggior parte degli interventi: gli impianti sono in fase di collaudo e il nuovo Building management system sta entrando in esercizio per garantire controllo continuo, efficienza e sicurezza su climatizzazione, illuminazione, antincendio e sistemi meccanici. Per il gioco del curling è infatti importante mantenere all'interno della struttura le condizioni costanti di temperatura e umidità dell'aria, che può variare con l'ingresso e l'uscita degli spettatori, nell'apertura dei varchi all'aria esterna. La stessa presenza del pubblico, degli atleti, dei tecnici, del personale all'interno dell'edificio può influire su queste variabili, che richiedono un costante aggiustamento. Nell'Olimpico ci sono due potenti centrali, che aspirano, scaldano, deumidificano l'aria del grande volume, sopra la superficie ghiacciata di 2.000 metri quadrati.






