CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Un polo sportivo del ghiaccio attorno allo stadio olimpico di Cortina d’Ampezzo. Hockey e pattinaggio artistico appunto nell’impianto inaugurato nel 1956 e rinnovato per il 2026. Bob, skeleton e slittino nell’adiacente sliding centre. Curling nella nuova struttura che sarà realizzata fra gli altri due e verrà servita dalla stessa centrale di refrigerazione. Più una foresteria per gli atleti da 60 posti letto. È questo il progetto che, nel pieno svolgimento dei Giochi, sta prendendo forma grazie alla collaborazione fra il Comune e Simico.
Curling, tifo esplosivo: «Non vogliamo silenzio, il sostegno ci dà la carica»
A spiccare è la novità del curling, la cui destinazione finora era stata immaginata nel piazzale interrato dello stadio olimpico. «Ora abbiamo in corso un ragionamento diverso e ci stiamo confrontando con il commissario di governo», dice Stefano Ghezze, assessore all’Urbanistica. Chiamato in causa, Fabio Saldini conferma: «Pur non trattandosi di un’opera da costruire con i fondi della legge olimpica, l’amministrazione comunale ha chiesto a Simico di potersene occupare, partendo dal presupposto che potrà essere utilizzata la stessa centrale di refrigerazione. Ormai siamo oltre le valutazioni e possiamo dire che andremo a fondo, per arrivare alla realizzazione del nuovo impianto del curling tra lo sliding centre e lo stadio del ghiaccio. Tecnicamente saranno tre strutture indipendenti per altrettanti gruppi di discipline, ma la gestione del freddo e del caldo avverrà con il medesimo sistema, quindi con lo scambio di calore fra glicole d ammoniaca, ridotta al 4%».







