Si può ancora negare il cambiamento climatico dopo che Londra ha toccato i 35 gradi a maggio, l’Europa ha sperimentato il giugno più caldo della sua storia e mentre l’Italia è investita dalla terza ondata di calore in poche settimane? C’è chi lo fa, con affermazioni, apparentemente di buon senso, che puntano negare, appunto, il problema o quanto meno a sminuire la portata. Ne abbiamo scelte 10 e abbiamo chiesto ad Antonello Pasini, fisico del clima CNR, e direttore scientifico dell'Osservatorio meteorologico Milano Duomo, di spiegare perché sono errate, fuorvianti e non scientifiche.
1 - Fa caldo, ma ci abitueremo.
“Ovviamente dobbiamo adattarci, perché i fenomeni climatici che vediamo adesso li rivedremo anche nei prossimi decenni. Ma è assolutamente importante evitare situazioni ingestibili, cioè scenari futuri del cambiamento climatico tali che sarebbe probabilmente impossibile difendersi. Quindi bisogna pensare all'adattamento da una parte, ma soprattutto alla mitigazione da quell’altra”.
2 - Nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto abbiano contribuito gli esseri umani.
“Questa è una stupidaggine. Nella scienza si discute di tutto, ma ci sono alcuni punti fermi e uno di questi è l’origine antropica della crisi climatica. Abbiamo mostrato con due modelli completamente diversi a consulenti indipendenti che viene fuori la stessa cosa, cioè che la colpa è la nostra, insomma. Non c'è spazio per dubbi dal punto di vista delle cause, dalla rivoluzione industriale in poi”.











