Scienza e Tecnologia
Venerdì 10 Luglio 2026
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La nuova ondata di calore che si prepara a investire l'Europa raggiungerà temperature leggermente inferiori rispetto a quelle dell'ondata precedente, verificatasi nel mese di giugno. "Sono attesi picchi tra i 36 e i 39 gradi, i 40 gradi potrebbero essere raggiunti in qualche caso isolato", dice all'ANSA Massimiliano Pasqui, fisico del clima presso l'Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. In questo caso, cambia anche l'asse di movimento dell'anticiclone, che resterà più confinato all'area del Mediterraneo occidentale.
"Il meccanismo atmosferico è sempre quello 'da manuale' - evidenzia l'esperto - cioè l'espansione dell'anticiclone verso Nord. Nell'ondata di calore precedente la risalita ha interessato più l'Europa occidentale, e l'Italia è stata investita solo con le regioni settentrionali e centrali. La nuova ondata , invece, mostra un'espansione verso Nord molto meno marcata: riguarderà quindi - continua Pasqui - soprattutto il bacino del Mediterraneo. Sarà coinvolta la penisola iberica e, per quanto riguarda l'Italia, le regioni settentrionali verranno investite in parte solo in questi primi giorni. Usciranno presto dalla zona di interesse che, nel corso della prossima settimana, si sposterà al Centro-Sud". Questa è la terza ondata di calore in tre mesi a colpire la regione europea. La prima si è verificata a fine maggio, ha interessato gran parte dell'Europa occidentale e centrale e, in molti paesi, si sono registrati valori anche di 10-15 gradi superiori alla media stagionale. La seconda ondata è stata quella della seconda metà di giugno, che ha fatto infrangere numerosi record nazionali e locali per le temperature massime giornaliere. Questa terza ondata proseguirà per gran parte della prossima settimana. E mentre le regioni italiane del Centro e del Meridione dovranno fare i conti con le temperature elevate, quelle del Nord vedranno l'arrivo di qualche temporale. "La prossima settimana - conferma Pasqui - è previsto il passaggio di alcune perturbazioni sul Nord Italia e sull'area dell'Adriatico settentrionale".










