Ascoli, 14 luglio 2026 – Il ‘caso Barboni’ continua a tenere banco sui social, nelle redazioni dei giornali, nelle segreterie dei partiti politici e tra la gente. Giuseppe Barboni, che si presenta come militante di Futuro Nazionale (secondo alcuni esponenti del partito sarebbe in arrivo una lettera con la quale Roberto Vannacci prenderebbe le distanze dalla vicenda), nella serata di sabato ha aggredito un cittadino iracheno che stava bloccando la viabilità sul lungomare di San Benedetto. L’uomo è stato immobilizzato con una tecnica riconducibile alla lotta greco-romana, quindi colpito e scaraventato sul marciapiede.
La scena è diventata presto virale
La scena è stata ripresa da diversi telefonini e i video hanno fatto in breve tempo il giro del web, alimentando un acceso dibattito. L’episodio ha suscitato numerose reazioni. Tra i primi a intervenire sono stati il sindaco Nicola Mozzoni, gli esponenti del Partito Democratico locale, don Gianni Croci, direttore della Caritas diocesana di San Benedetto, i consiglieri comunali Fabio Urbinati e Paolo Canducci, oltre ai segretari provinciali del Sap e del Siulp, i sindacati di polizia che hanno richiamato il rispetto dello Stato di diritto, ribadendo che la tutela della sicurezza spetta alle istituzioni e alle forze dell’ordine. L'europarlamentare e presidente di Futuro Nazionale, il generale Roberto Vannacci, in occasione del comizio a Genova, 11 luglio 2026.














