HomeAscoliCronacaL’aggressione in riviera. Vannacci torna su Barboni: "Decideranno i giudici"Il leader di Futuro Nazionale: "Non possiamo giustificare la violenza se non per difesa, che per me è sempre legittima. Una sua espulsione?. Possiamo anche mandarlo via, ma questo non è un atto politico".Il leader di Futuro Nazionale: "Non possiamo giustificare la violenza se non per difesa, che per me è sempre legittima. Una sua espulsione?. Possiamo anche mandarlo via, ma questo non è un atto politico".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl caso di Giuseppe Barboni, che sabato sera ha colpito un cittadino iracheno sul lungomare di San Benedetto mentre quest’ultimo stava bloccando la viabilità all’imbocco del ponte sul lungomare, continua a tenere banco. In attesa delle decisioni della Procura della Repubblica, sulla base della segnalazione del commissariato di pubblica sicurezza che ha svolto le indagini, ieri la vicenda è stata sottoposta al leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, per capire se intenda adottare provvedimenti nei confronti del militante Barboni.

"All’interno del movimento non facciamo i giudici – ha affermato Vannacci –. I provvedimenti sono quelli previsti dalla legge. Li prenderanno, eventualmente, coloro che sono deputati a farlo". Alla domanda sulla possibilità di un’espulsione o di un allontanamento dal movimento, il leader di Futuro Nazionale ha risposto: "Possiamo anche mandarlo via, ma questo non è un atto politico: è un comportamento riferito al codice penale e civile. La persona non ha contraddetto pubblicamente il sottoscritto su una linea di partito, ma si è eventualmente comportata in un modo che, qualora gli inquirenti lo accertassero, potrebbe aver infranto una legge. Saranno quindi coloro che giudicano l’eventuale violazione della legge a stabilire la pena".