Roberto Vannacci prende le distanze da Giuseppe Barboni dopo il pestaggio di un cittadino iracheno a San Benedetto del Tronto: “Sono sempre stato contrario alla violenza, non mi sembrava difesa”. Intanto la vittima ha sporto denuncia e la Procura di Ascoli valuta l’apertura di un fascicolo contro l’imprenditore.

Roberto Vannacci prende le distanze da Giuseppe Barboni dopo il pestaggio ai danni di un migrante avvenuto sabato scorso a San Benedetto del Tronto. Per il generale quella messa in atto dall’imprenditore non era difesa ma violenza, a cui "sono sempre stato contrario", dice. L'uomo di origini irachene vittima del pestaggio ha presentato denuncia al commissariato di polizia questa mattina.

"Vedo solo oggi quel filmato, io sono sempre stato contro la violenza se non giustificata da necessità di difesa, e questo non mi sembra il caso….", ha dichiarato il leader di Futuro nazionale, scaricando così Barboni, con cui fino a non troppo tempo fa condivideva cene e incontri politici. L'esponente marchigiano di Futuro Nazionale, molto vicino al generale e non solo (nel suo profilo esibisce conoscenze importanti, da ministri a personaggi di fama internazionale), sabato sera ha preso a pugni Michael Habeeb Jousif, un cittadino immigrato, che a suo dire avrebbe molestato donne e bambini mentre intralciava il traffico a San Benedetto del Tronto. Il tutto è stato ripreso dalla telecamera di un telefonino.