San Benedetto del Tronto, 14 luglio 2026 – Ora la patata bollente del caso Barboni è passata nelle mani della Procura della Repubblica di Ascoli, con nuovi e importanti elementi contenuti nella segnalazione trasmessa dal commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto. Partiamo dalle novità. Il cittadino iracheno aggredito sabato sera sul lungomare, nei pressi della Palazzina Azzurra, dove stava bloccando la viabilità, nel pomeriggio di lunedì si è recato al pronto soccorso di San Benedetto per farsi medicare le contusioni che, secondo quanto denunciato, avrebbe riportato durante l’aggressione attribuita a Giuseppe Barboni. I sanitari gli hanno diagnosticato lesioni guaribili in 14 giorni.

L’iracheno ha denunciato il presunto aggressore

Nella giornata di ieri, invece, il cittadino iracheno si è recato negli uffici del commissariato di pubblica sicurezza per presentare denuncia nei confronti del presunto aggressore. Due passaggi determinanti ai fini dell’attività investigativa della polizia, che ha trasmesso all’Autorità giudiziaria di Ascoli una corposa informativa nella quale, secondo alcune fonti, sarebbero stati riportati numerosi elementi riguardanti la figura di Barboni. Sempre secondo tali fonti, gli accertamenti avrebbero fatto emergere un consistente divario tra l’immagine pubblica costruita sui social e alcuni aspetti della sua situazione personale. Il pestaggio a San Benedetto del Tronto