Roma, 13 lug. (askanews) – Pd-M5s-Avs cercano una linea comune sulla legge elettorale in vista della battaglia che inizierà domani in aula alla Camera. Data per acquisita la contrarietà di tutti e tre i partiti alla riforma del centrodestra, il ‘tridente’ del campo largo lavora alla definizione di una posizione unitaria da tenere durante le votazioni di questi giorni, alcune – come quella sulle preferenze – particolarmente delicate. Stamattina, secondo quanto apprende askanews, si è tenuta una riunione tra i capigruppo dei tre partiti in commissione Affari costituzionali e i parlamentari ‘esperti’ della materia e diverse sono risultate le questioni da risolvere. Tanto che, secondo quanto viene riferito, nel pomeriggio sono previsti ulteriori passaggi – forse a un livello più alto – per provare a sciogliere i nodi.

I tre partiti sulle preferenze hanno da sempre posizioni diverse: Pd e Avs sono contrari (anche se tra i democratici tanti, a cominciare da Stefano Bonaccini, sono invece a favore), mentre i 5 stelle storicamente sono a favore.

Durante l’incontro di stamattina M5s ha annunciato la presentazione di un proprio emendamento sulle preferenze da contrapporre a quello della maggioranza, con Pd e Avs che hanno dovuto prendere atto ma che avrebbero preferito non entrare in un gioco di modifiche del testo del centrodestra perché “la legge è invotabile nel suo complesso, a prescindere dai singoli punti”. Per i 5 stelle, invece, questo emendamento è necessario per “scoprire il gioco ad una maggioranza che propone finte preferenze, e un premierato di fatto”.