Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl fragile cessate il fuoco tra Washington e Teheran continua a sgretolarsi. Stati Uniti e Iran hanno ripreso le ostilità nella notte tra il 7 e l'8 luglio, meno di tre settimane dopo la firma di un memorandum d'intesa che aveva posto fine ai combattimenti e aperto la strada ai negoziati per un accordo definitivo. L'Iran ha minacciato di non rispettare più il memorandum di intesa se gli Usa continueranno a violarlo. "Finché gli Stati Uniti continueranno a violare i propri impegni, anche l'Iran si asterrà dall'adempiere agli obblighi che si è assunto", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, a quanto riportano i media iraniani.

L'intervento del Comando centrale statunitense

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha annunciato di avere concluso una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, durata quasi sei ore. Le operazioni erano iniziate domenica alle 23 ora italiana e hanno colpito sistemi di difesa aerea, radar, depositi di missili e droni, ha riferito il Centcom in un comunicato pubblicato su X. Durante l'attacco sono stati impiegati aerei da combattimento, unità navali, droni aerei d'attacco unidirezionali e, per la prima volta, droni navali d'attacco unidirezionali.