HomeMilanoCronacaDagli hotel ai ristoranti. I lavoratori stagionali? Giovani, precari e ’poveri’Il report della Uil regionale: sono soprattutto donne under 40 e stranieri. Il 33% è a tempo determinato, pagato poco e con scarse possibilità di carriera.Il report della Uil regionale: sono soprattutto donne under 40 e stranieri. Il 33% è a tempo determinato, pagato poco e con scarse possibilità di carriera.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea Gianni

Un lavoratore su due nel settore del turismo, il 48,6% del totale, ha un contratto part time, pari a 127.608 dipendenti in Lombardia. Solo il 66,7% è assunto a tempo indeterminato, spia di una precarietà diffusa e di una discontinuità occupazionale nella regione che si conferma come il primo bacino turistico italiano. Fattori che si rispecchiano in un retribuzione lorda annua media tra le più basse: 16.026 euro. Limitando l’analisi ai soli full time la media sale a 19.925 euro, in ogni caso non in linea con il costo della vita in Lombardia e in particolare a Milano, città che sta registrando flussi turistici record. Una situazione fotografata da un report della Uil Lombardia su luci e ombre di un settore in crescita: condizioni critiche e salari medi da “lavoro povero“ sono alla base anche della cronica difficoltà delle imprese nel trovare personale in un settore che anno dopo anno, superata la crisi innescata dalla pandemia, conta sempre più occupati.