Un uomo di 35 anni è stato condannato per aver aggredito due giovani in Corso Giulio Cesare. L'uomo avrebbe poi incitato il proprio cane, Astro, ad attaccarli e a morderli. Anche all’arrivo dei poliziotti, l'animale avrebbe tentato di avventarsi contro gli agenti, incitato dal padrone. Secondo la Procura, il cane sarebbe stato "usato come arma"
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Un cane come “arma” per una rapina. È questa la tesi della Procura di Torino nell'ambito del processo nei confronti di un uomo di 35 anni, accusato di aver aggredito due giovani in strada per un pacchetto di sigarette e una banconota da 50 euro. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe colpito le vittime con una bottiglia di vetro in Corso Giulio Cesare e avrebbe poi incitato il proprio cane, Astro, ad attaccarli e a morderli. Anche all’arrivo dei poliziotti, l'animale avrebbe tentato di avventarsi contro gli agenti, incitato dal padrone.
Il comportamento del cane








