All'inizio di luglio è stata lanciata la missione robotica LINK con l'obiettivo di innalzare l'orbita del telescopio spaziale Swift che, a causa di problemi ai motori, non può più mantenere la quota operativa corretta e sta ricadendo (relativamente) velocemente verso la Terra. La NASA ha scelto così di finanziare una missione per cercare di salvare lo strumento scientifico lanciato nel 2004 in vista anche di potenziali future missioni verso altri obiettivi.

Dopo il lancio con un razzo spaziale Pegasus XL di Northrop Grumman (probabilmente una delle ultime missioni di questo vettore), sembra che le operazioni del satellite LINK di Katalyst stiano procedendo come previsto. La squadra del centro controllo missione della società ha stabilito il contatto con il satellite e ha iniziato il processo di messa in servizio prima di avvicinarsi al telescopio spaziale Swift.

Secondo quanto riportato, LINK è riuscito ad aprire i pannelli solari così da ricaricare le batterie di bordo e alimentare i sistemi, inoltre è stato possibile mantenere la comunicazione stabile. Sempre stando alle informazioni, inizialmente il satellite non aveva un assetto corretto, ma la squadra di Katalyst è riuscita a correggere la problematica manualmente e ripristinare successivamente le operazioni automatiche. LINK utilizza una propulsione elettrica basata su tre propulsori allo xeno che consentono un alto impulso specifico ma con ridotta forza.