di
Paolo Virtuani
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«In Piemonte è catastrofe ecologica». La nota della Regione chiarisce le dimensioni delle devastazioni dei roghi degli ultimi giorni. Le fiamme hanno interessato una superficie che le stime provvisorie indicano tra gli 800 e i 900 ettari e ridotto in un cumulo di ceneri fumanti almeno 700 mila alberi tra le province di Torino, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola (Vco). «Siamo già al lavoro per attivare piani straordinari di ripristino ambientale non appena le condizioni lo permetteranno», ha annunciato l’assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, precisando che verrà data priorità alla rinnovazione naturale del bosco. Secondo i tecnici occorreranno 50-70 anni per rivedere gli alberi d’alto fusto ritornare all’altezza che avevano prima di essere divorati dal fuoco.
I fronti più colpiti sono la Valsesia (in provincia di Vercelli) con 450 ettari distrutti, Premosello Chiovenda (Vco) con 226 ettari e la Valle Soana (Torino) all’interno del Parco nazionale del Gran Paradiso.











