La protesta parte da Naro, dove venerdì sera si sono radunati in maniera spontanea centinaia di agricoltori e coinvolge anche i colleghi di Canicattì, Castrofilippo e Palma di Montechiaro. Sono esasperati a causa delle continue perdite d’acqua dalle condotte oramai fatiscenti che collegano i loro terreni con l’invaso della diga San Giovanni, e dell’impianto di sollevamento che continua a rimanere guasto.

«È paradossale - lamentano gli agricoltori - che con annate piovose come questa e con la diga piena non si riesca a poter irrigare i nostri vigneti in questi giorni di forte calura perché le condotte registrano rotture. Eppure - questo è un problema noto. Nel mese di marzo scorso l’ex assessore all’Agricoltura del Comune di Naro, oggi dirigente locale dell’associazione italiana coltivatori, aveva sollevato il problema sentendosi rispondere testualmente dall’assessore regionale all’agricoltura Luca Sammartino: «Voglio tranquillizzare gli agricoltori del territorio servito della Diga San Giovanni di Naro: il commissario del consorzio di bonifica di Agrigento mi ha assicurato che l’impianto di sollevamento tornerà in esercizio già la prossima settimana. In pochi giorni si concluderà l’intervento di manutenzione ordinaria programmata da tempo. La campagna irrigua, quindi, non subirà pertanto alcun rallentamento o impedimento».