Con l'arrivo della bella stagione e l'innalzamento delle temperature, l'hinterland catanese si ritrova a fare i conti con un nemico ormai tristemente noto: la carenza idrica. Quello che dovrebbe essere un servizio essenziale si trasforma, per migliaia di cittadini, in un miraggio, con rubinetti a secco e disagi che si trascinano da anni senza una soluzione definitiva.
A guidare il fronte dei sindaci preoccupati è Angelo Pulvirenti, primo cittadino di Nicolosi, che già lo scorso anno aveva lanciato un accorato sos ai colleghi del territorio. Quest'anno l'appello si riconferma in un'azione amministrativa decisa: un'ordinanza sindacale che impone il contenimento dei consumi. «Sul nostro territorio il problema dell'acqua esiste da sempre, ma due anni fa abbiamo toccato il punto più critico - spiega il sindaco Pulvirenti - in estate Nicolosi vede crescere esponenzialmente il numero di residenti e, di conseguenza, il fabbisogno idrico. È inaccettabile che, in un contesto di scarsità, ci sia ancora chi usa l'acqua potabile per riempire piscine, innaffiare giardini o lavare l'auto. Sono condotte assolutamente vietate. Raccomando a tutti di considerare l'acqua per quello che è: una risorsa preziosa e limitata».







