Continua l’allarme per la crisi idrica in Italia, con particolare attenzione al Sud e alle isole, dove razionamenti e difficoltà per l'agricoltura sono all’ordine del giorno. Le cause sono note: la mancanza di piogge, le temperature elevate e lo spreco delle risorse idriche anche a causa della scarsa manutenzione degli impianti (per esempio, le 526 grandi dighe iscritte nel Registro italiano, la cui età media è di 65 anni, per il 33% della capacità non risultano sfruttate). Si punta il dito contro i cambiamenti climatici – si pensi alle Alpi dove i principali ghiacciai si stanno sciogliendo a una velocità sorprendente, alle scarse precipitazioni, al netto di fenomeni violenti come le bombe d'acqua - ma anche agricoltura industriale e un maggiore consumo di carne stanno esacerbando la carenza d'acqua non solo nel nostro Paese.
Allarme crisi idrica Dal frangigetto... all’invaso Come ridurre i consumi
Alcune proposte concrete di Coldiretti e Uncem al Governo per ridurre le perdite idriche (oggi al 40%) e recuperare l'acqua piovana (89% è dispersa ogni anno), ma anche piccole azioni quotidiane che ciascuno può fare per ridurre il proprio consumo d’acqua (che è di 220 litri in media al giorno)






