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Quanto sta venendo fuori sulla maxi-commessa di mascherine cinesi è una discesa in un buco nero. Più si scava, più emergono elementi inquietanti, l’ultimo quello degli enormi profitti dovuti ai costi "gonfiati". Le ombre ormai superano le luci e ciò che la commissione sta facendo è proprio cercare di chiarire i punti più oscuri: un’opera di verifica enorme. E credo che purtroppo ci saranno altre sorprese da qui alla fine». Galeazzo Bignami, Capogruppo di FdI alla Camera, commenta così le ultime rivelazioni sulla commessa milionaria di mascherine cinese svelte da Il Tempo in questi giorni.
Onorevole Bignami, dalla nostra inchiesta sono emersi nuovi particolari sulle commesse di mascherine durante periodo covid, specie sul maxi-appalto miliardario di dispositivi cinesi, rivelatisi poi in parte non idonei. Che idea si fatto in merito?
"A questo punto è evidente che una delle argomentazioni che Conte usava per dire che i prezzi di mercato non fossero troppo lontani da quelli effettivamente applicati, col presupposto che quelle mascherine fossero buone, decade definitivamente. Perché, come rivelato da Il Tempo ed emerso dalla Commissione, alla fine non erano idonee e dunque il prezzo non era equo. Cosa che peraltro aumenta enormemente il profitto di chi ha condotto l’affare».









