di Simone Di Meogiovedì 25 giugno 20264' di letturaCi sono porcherie che nemmeno il tempo riesce a far digerire. La pandemia è stata una tragedia per i povericristi, ma una specie di Superenalotto per affaristi e maneggioni. Mentre il Paese contava i morti, gli ospedali cercavano disperatamente le mascherine e il personale sanitario provava a proteggersi come poteva, attorno all'emergenza si contorceva un immondo mercato che la sinistra oggi cerca di nascondere, minimizzare, ridimensionare. Ma le storie e i numeri son lì, e conviene ricordarli.Il confronto col resto d'Europa racconta bene cosa accadde a quel tempo. Un'analisi pubblicata sulla rivista “Juridica International”, basata sui dati ufficiali della Commissione europea, ha rilevato che tra marzo e maggio 2020 Parigi e Madrid riuscirono ad acquistare mascherine FFP2 spendendo circa la metà rispetto al miglior prezzo ottenuto dalla struttura commissariale italiana. Il motivo? Francia e Spagna avevano una maggiore capacità di trattare direttamente con l'industria senza i broker tra i piedi. In Italia, invece, la presenza di intermediari e amici degli amici ha contribuito a gonfiare i prezzi. E fa ridere chi adesso finge di non sapere, come i grillini e i piddini che, nella Commissione d’inchiesta sul Covid, fanno i pretoriani di Giuseppe Conte e Roberto Speranza per impedire che vengano interrogati dal centrodestra su quel che hanno fatto.Galeazzo Bignami e la stilettata a Conte: "Ecco l'unica Commissione dove è andato"Domenico Arcuri, ex-Commissario straordinario per la gestione del Covid-19, è oggi sotto la lente d’ingrand...MAXI COMMESSA
Giuseppe Conte e Arcuri, 1,2 miliardi alla Cina per le mascherine | Libero Quotidiano.it
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