A Pregnana Milanese, un comune di poco più di 7mila abitanti una quindicina di chilometri a nord-ovest di Milano, verranno presto costruiti tre nuovi data center. Sono le grandi strutture che ospitano server e impianti necessari ad archiviare, elaborare e far circolare dati per servizi cloud, app, siti e sistemi di intelligenza artificiale. Occuperanno tre ex aree industriali dismesse, un tempo usate da Olivetti, Citroën e Iveco-CNH: nel complesso quasi 500mila metri quadrati, un quarto della superficie edificabile del paese.
Il fatto che in un solo Comune ci saranno ben tre data center è il segnale di un settore in enorme espansione negli ultimi anni: in Italia i data center sono ormai circa 200, e altri 80 stanno per essere costruiti. Sono strutture sempre più essenziali nell’era digitale, causano molte polemiche sugli impatti ambientali e muovono investimenti sempre più rilevanti: secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, negli ultimi tre anni in Italia sono stati investiti 7 miliardi di euro. Una parte consistente di questo sviluppo si concentra nell’area milanese: nel raggio di 30 chilometri da Pregnana ci sono circa sessanta tra data center già operativi, cantieri o progetti per costruirli.









